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2025
M.UR.A. Festival 2025
ARTE URBANA CHE COSTRUISCE COMUNITÀ 28 settembre – 12 ottobre 2025
La prima edizione di M.UR.A. Festival ha portato a Bergamo un nuovo modo di vivere l’arte urbana: non solo come intervento nello spazio pubblico, ma come processo condiviso capace di mettere in relazione artisti, quartieri e comunità.
Cinque artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale – A m’l rum da me, Hitnes, Luca Font, Taxis e Udatxo – hanno realizzato nuove opere permanenti in diversi quartieri della città, a partire da laboratori e momenti di confronto con studenti, giovani, residenti e realtà sociali del territorio. Accanto a loro, i collettivi bergamaschi CDS Fam e BGML’S hanno portato writing e live painting in altri spazi della città.
Il festival si è aperto il 28 settembre con la presentazione degli artisti e una sessione di live painting al Parco Nilde Iotti, per poi svilupparsi attraverso due settimane di murales, incontri e attività partecipative.
Il momento centrale dell’edizione è stato l’11 ottobre a Daste, con una giornata dedicata alle diverse espressioni della cultura urbana: una murales ride in bicicletta tra le opere del festival, laboratori di Poster Art, spray e creatività, lo showcase rap Young Rhymes, il talk About Public Art in collaborazione con GAMeC, una performance live di writing con CDS Fam + guests e il DJ set finale di CIOZ.
Un programma diffuso che ha trasformato Bergamo in un museo a cielo aperto e dato forma al principio alla base della prima edizione: l’arte urbana come strumento per costruire comunità, generare dialogo e creare nuovi legami tra persone e luoghi.
Il collettivo femminista A m’l rum da me, nato a Carrara e attivo tra street art e grafica, si occupa della realizzazione a Conca Fiorita, sul muro della scuola IC Camozzi, un’opera ispirata al tema “Il futuro immaginato”. L’opera nasce dal laboratorio creativo con gli studenti e le studentesse della scuola stessa, intrecciando visioni e desideri delle nuove generazioni.
Hitnes, street artist romano di fama internazionale, si occupa della realizzazione di un'opera sul muro dell’Archivio di Stato di Bergamo, ispirato al tema “Il nutrimento come momento di incontro comunitario”. L’opera nasce dalle esperienze e dalle visioni collettive delle persone che hanno partecipato al laboratorio creativo organizzato da Tantemani e il CAS via del Conventino - Cooperativa sociale Patronato San Vincenzo (Malpensata).
L'opera vede la luce sulle pareti del nuovo impianto di depurazione delle acque reflue urbane di Bergamo, infrastruttura fondamentale per la tutela di fiumi e laghi. A realizzarlo è l’artista Luca Font, che porta la sua visione in dialogo con un luogo dedicato alla sostenibilità ambientale. In preparazione all’opera, un laboratorio con la comunità sul tema dell’acqua al Centro Giovanile di Grumello del Piano, trasformando il quartiere in parte attiva del progetto.
Taxis, artista greco-polacco noto per murales e illustrazioni che indagano fragilità ed emozioni umane, realizza un’opera nel quartiere di Loreto sul muro del Liceo Falcone. Il progetto nasce dal laboratorio “Abitare è prendersi cura: nel giardino il mio mondo”, svolto con le persone del Centro per Tutte le Età e i bambini del Cre di ABC – Allegra Brigata Cinematica.
Apertura ufficiale del festival con il collettivo CDS Fam + guests, gruppo di giovani writers locali, che inaugura il palinsesto dipingendo la parete in fondo al parco trasformandola in opera collettiva.
Il gruppo di artisti BGML’S + guests interviene sul muro di via Rosolino Pilo con nuove opere di writing, sostituendo i graffiti esistenti ormai rovinati dal tempo. Un’azione che rinnova l’identità artistica dell’area, arricchendola di segni e linguaggi urbani sempre in evoluzione.